Armi e strumenti da punta e da taglio

Con riferimento alle armi da taglio, perché siano considerate tali è necessario che abbiano il “doppio filo”?

Risposta a cura dell'Avv. Adele Morelli 

Secondo il nostro ordinamento giuridico non rileva se l’arma o lo strumento da punta e/o da taglio presentino uno od entrambi i lati affilati né rileva la lunghezza della lama, poiché l’unico elemento che va tenuto in considerazione ai fini della disciplina giuridica da applicare alla detenzione e al porto degli stessi è dato dalla loro destinazione naturale e primaria o attitudine all’offesa alla persona. A tal fine è possibile distinguere le seguenti categorie:

  • bastoni animati la cui lama abbia una lunghezza pari o superiore a 65 cm (art. 42 TULPS): la detenzione va denunciata, per il porto è necessaria la licenza del Questore;
  • armi proprie da punta e/o da taglio (art. 45, co. 1, Reg. TULPS e art. 4, co. 2, L.n. 110/1975): sono gli strumenti da punta e/o da taglio la cui destinazione naturale e primaria è l’offesa alla persona e che sono considerati espressamente armi da punta o da taglio, tali sono i pugnali, gli stiletti e simili, le baionette, le spade, le lance, ivi inclusi i coltelli a scatto (come da Circolare Ministero dell’Interno 559C.7572.10179(17)). La detenzione di questi strumenti va denunciata e non possono essere portati senza giustificato motivo;  
  • bastoni muniti di puntale acuminato (art. 4, co. 2, L. n. 110/1975): si possono detenere liberamente, ma non posso essere portati senza giustificato motivo;
  • strumenti da punta e da taglio atti ad offendere anche detti armi improprie (art. 4, co. 2, L. n. 110/1975): si tratta di quegli strumenti non considerati espressamente come armi da punta o da taglio, ma che sono chiaramente utilizzabili, per le circostanze di tempo e di luogo, per l’offesa alla persona (va accertata in concreto l’attitudine all’offesa, cfr. Cass. Pen., I Sez., 11/13618). Questi strumenti sono liberamente detenibili, ma non possono essere portati senza giustificato motivo;
  • strumenti da punta e da taglio che possono occasionalmente servire all’offesa ma che hanno una specifica e diversa destinazione (art. 45, co. 2, Reg. TULPS, art. 13, co. 6, L. n. 157/1992): sono gli strumenti da lavoro, quelli destinati ad uso domestico, agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili, compresi gli utensili da punta e da taglio atti alle esigenze venatorie. Questi strumenti si possono detenere liberamente, ma non posso essere portati senza giustificato motivo.

Avv. Adele Morelli  

 

scuola armieri

Scuola armaioli

Il TIMA è un corso facoltativo di durata triennale di IPSIA Beretta nato per unire il percorso scolastico alle richieste che offre il settore armiero in Valle Trompia.

Approfondisci
banchi di prova

Banchi di prova

Tutte le armi da fuoco dei Paesi aderenti alla CIP sono soggette a collaudo ed a certificazione tramite l'impressione dei Marchi dei Banchi di Prova dei rispettivi Paesi.

Approfondisci
Programma Academy Addetti Lavorazioni al Banco 2019

Programma Academy Addetti Lavorazioni al Banco 2019

Vi forniamo un'anteprima del programma Academy Addetti Lavorazioni al Banco.

Leggi la news