Posso chiedere la disattivazione di un'arma se non ho il PdA?

Qual è la procedura da seguire per effettuare la disattivazione di un’arma? L’ho ereditata da mio padre (deceduto) mediante nulla osta all’acquisto del Questore, ora vorrei farla disattivare. Posso fare la disattivazione anche se non ho il porto d’armi? Cosa devo fare per potere spostare il fucile dal luogo di detenzione fino al luogo della disattivazione?
 
Risposta a cura dell'Avv. Adele Morelli
 
Per disattivazione si intende quell’intervento tecnico a seguito del quale un’arma da guerra o tipo guerra o un’arma comune da sparo viene in maniera permanente ed irreversibile trasformata allo stato di mero simulacro e non più funzionante in ogni sua parte essenziale. È possibile chiedere la disattivazione di un’arma anche se non si è in possesso di PDA, poiché ciò che rileva dal punto di vista legale è che la detenzione dell’arma sia regolarmente denunciata. Questi i passaggi che vanno seguiti:
  • si deve contattare un'armeria abilitata alla fabbricazione o riparazione di armi comuni, che possa  fare le operazioni di disattivazione, e farsi dare i dati del titolare e della sua licenza; 
  • quindi, si deve comunicare per iscritto alla propria Questura che si intende disattivare l'arma, indicando i dati dell'armeria, la licenza del titolare e tutti i dati dell'arma (nr matricola, marca, modello, calibro, eventuale nr catalogo) ed i dati del detentore dell’arma da disattivare; solitamente le armerie abilitate alla disattivazione hanno già dei loro moduli prestampati che forniscono ai clienti, e che quindi i clienti, una volta compilati, portano in Questura; 
  • la questura ha tempo 90 giorni per apporre sulla predetta comunicazione la presa d'atto (oppure potrebbe opporre diniego); 
  • per movimentare l'arma dal luogo di detenzione all'armeria, se si è sprovvisti di PDA in corso di validità, si deve fare avviso di trasporto in Questura (solitamente le questure hanno dei loro moduli, i quali sono rinvenibili anche sul sito www.questure.poliziadistato.it), nel quale andranno indicati i dati del detentore, i dati dell’arma, il luogo di partenza e quello di arrivo e come viaggerà l'arma;
  • quando si consegna l’arma all’armaiolo incaricato della disattivazione, gli si dovrà esibire il proprio documento d’identità, l’originale della denuncia di detenzione e dell’avviso trasporto armi e gli si dovrà consegnare la comunicazione alla Questura con la presa d’atto dell’ufficio;
  • effettuata la disattivazione, l’armeria rilascerà al proprietario dell’arma ora divenuta simulacro, oltre al simulacro un certificato in duplice copia, che attesti che sull’arma sono stati effettuati tutti gli interventi tecnici di disattivazione di cui alla Circolare Ministero dell’Interno nr. 557B del 20 settembre 2002;
  • entro e non oltre il termine perentorio di 72 ore dalla presa in consegna del simulacro, ci si dovrà recare dai Carabinieri (o Commissariato, a seconda della competenza sul territorio) a consegnare una copia del certificato di disattivazione rilasciato l'armeria ed a chiedere che quell'arma venga tolta dalla denuncia di detenzione;
  • l'altra copia del certificato dovrà sempre accompagnare l'arma, perché è la prova ufficiale che può attestare in qualsiasi momento che trattasi di simulacro e non di arma comune da sparo.
 Avv. Adele Morelli
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